Una visita al Santissimo Sacramento

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Come rimediare al digiuno eucaristico?

Sappiamo che il radunarsi e compiere il gesto della frazione del pane “in memoria di lui” è il gesto decisivo per i cristiani. Compierlo nel giorno del Signore è obbedienza al suo comando, perché la memoria viva del suo amore custodisca la nostra fedeltà alle sue promesse.
Sappiamo anche che tanti cristiani vi debbono rinunciare per settimane o per mesi, per l’assenza del presbitero …, guadagnando la partecipazione a costo di lunghi spostamenti a piedi … In questo tempo, anche noi scopriamo che l’eucaristia “non è scontata”, che ci può essere tolta. E non solo dal Coronavirus, ma dalla mancanza di presbiteri, o da altre cause che oggi non conosciamo.
Questo digiuno ci può far capire qualcosa del dramma delle comunità che senza messa sono quasi ogni domenica, ci può aprire domande che allargano i confini della nostra Chiesa troppo assicurata, ci può educare a vivere il valore di ciò che forse con troppa facilità abbiamo sempre “sottomano”, ci può provocare ad una coscienza nuova: quale il valore di questo gesto che compiamo insieme? Come celebrarlo nella verità e non “a fotocopia”?

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