La riflessione della settimana / Se la fede c’è, ne basta anche un granello

Posted on Posted in Generali

Il vangelo di questa domenica ci ripresenta la richiesta che gli apostoli hanno fatto a Gesù di accrescere la loro fede. Di fronte alle proposte e agli insegnamenti del Maestro, hanno sentito il bisogno di avere più fede; si sono resi conto di aver bisogno di imparare, di cambiare e migliorare.
Quel giorno Gesù non ha risposto dicendo loro quello che avrebbero dovuto fare, ma ha dato loro un criterio descrittivo per misurare la loro fede. Disse loro: “Se aveste fede quanto un granello di senapa, potreste dire ad un gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare ed esso vi obbedirebbe”.
Il granello di senape è piccolo, quasi invisibile. Ma una volta seminato cresce velocemente, e in poco tempo può divenire un bel cespuglio. Il gelso invece è un albero secolare, può vivere anche seicento anni, ha radici profonde, che si abbarbicano nella terra. È un albero molto difficile da sradicare, simbolo di solidità, di inamovibilità. E che possa radicare nel mare, è alquanto difficile, se non impossibile!
La metafora del seme è stata utilizzata da Gesù anche per descrivere il regno di Dio e la piccolezza del suo manifestarsi. In questo caso se n’è servito per dire ai suoi discepoli che basterebbe una quantità così piccola per fare delle cose ritenute impossibili. Chiunque oggi, sull’esempio dei discepoli, volesse fare a Gesù la stessa richiesta di accrescere la loro fede, perché quella che ha non riesce a fargli fare le cose che gli ha proposto in queste ultime domeniche specialmente circa l’uso dei beni, ha la stessa risposta.

A chi dice: “Ho poca fede! Signore, accresci la mia fede!”, Gesù risponde: “Lo so che ne hai poca, è normale. Fidati di quel poco che hai! Fallo crescere! Nutri il poco che c’è in te. Ricordati del piccolo seme di senape… e vedrai!”.
La fede non toglie i problemi e le difficoltà, ma dà la pace per poterli affrontare. La persona di fede vive una fiducia profonda: “Io sono protetto da Dio; Lui è con me. Se Lui è con me, perché mi devo preoccupare? Perché devo temere?”. Un uomo così affronta ogni cosa con una potenza energetica che davvero piega gli eventi e le situazioni a suo favore.
Perché aver fede è qualcosa di molto di più che credere alle verità che ci vengono insegnate. E significa anche qualcosa di diverso che pregare Dio per ottenere quello di cui abbiamo bisogno. Aver fede vuol dire sapere di non essere onnipotenti e di poter contare su Dio, che ci vuole bene e ci è vicino, qualunque cosa ci succeda. La potenza della fede funziona in chi riconosce la propria impotenza e si abbandona a Dio, si mette nelle sue mani e fa con lui tutto quello che serve perché le cose vadano come desidera.
A volte i problemi si risolvono. Altre volte si deve continuare a lottare. Dio non ha promesso nessun miracolo a chi crede. Ha promesso che sarà sempre con noi.
Forte di questa promessa, il credente affronta ogni cosa con una potenza energeti-ca che davvero riesce a piegare gli eventi e le situazioni a suo favore. È convinto che insieme con Dio, anche ciò che sembra impossibile, si può affrontare. E qualunque sarà l’esito non cesserà mai di contare sulla sua compagnia.

Franca Z. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *